2000 anni di civiltà vengono cancellati in 40 anni di Stato Unico (1860-1900) e il suo popolo umiliato sino a giorni nostri.
"Napoli è l'unica grande capitale europea in Italia, le altre sembrano delle Lione rinforzate - Stendhal"
Saint Simon nelle sue memorie scrisse che i Savoia erano considerati dei celebri "voltafaccia":
"Se essi terminavano una guerra al fianco di coloro coi quali l'avevano cominciata, voleva dire che avevano cambiato campo almeno due volte"
In quel periodo il Piemonte era fortemente indebitato di una cifra che, su per giu, si aggirava a quattro volte il suo PIL (Prodotto Interno Lordo) a causa di innumerevoli guerre che il Piemonte fece, prima con i Francesi e poi con gli Inglesi, contro l'Impero Austro-Ungarico; quindi, nei primi 40 anni di unità italiana, i Savoia deturparono il popolo meridionale di tutte le sue ricchezze e di tutte le sue risorse, un esempio è la città di Napoli che tra il 1872 e il 1899 ridusse del 25% i suoi consumi (questo in generale) più precisamente i cittadini napoletani ridussero del 20% il consumo di pane, del 40% il consumo di zucchero e del 60% il consumo di carne.
Prima dell'unificazione dell'Italia, il Nord per incassare le tasse spendeva il 20% del suo fatturato mentre, alle stesse cifre, il Sud ne spendeva la metà (solo il 10%) ma una volta avvenuta l'unificazione entrambi ne spesero ben il 22%.
Nel campo della Giustizia è interessante sapere che al Nord, nei primi 40 anni di regno, fu assegnato un tribunale ogni 150.000 abitanti mentre al Sud ogni 200.000 abitanti (50.000 in più).
In quanto ad opere pubbliche dobbiamo tenere conto di alcuni avvenimenti, tipo per le opere idrauliche, al Nord vennero spesi ben 480 milioni di lire mentre al Sud la spesa fu molto più leggera, solo di 2 milioni (478 milioni in meno); gli investimenti per le coste, le spiagge e i fari certo non furono diversi dai loro precedenti: 216 milioni per il Nord e solo 86 milioni per il Sud (130 milioni in meno e consideriamo il fatto che le coste del Sud sono 4 volte più estese rispetto a quelle del Nord); i finanziamenti per lo sviluppo ferroviario furono 2 miliardi e 732 milioni per il Nord mentre solo 856 milioni (1 miliardo e 876 milioni in meno); la ridistribuzione delle tasse: per ogni 100 lire di tasse che lo Stato incassava dal Nord ne spendeva 90 per lo stesso Nord mentre per ogni 100 lire che lo Stato incassava dal Sud ne spendeva solo 60 per lo stesso Sud (30 lire di differenza che lo Stato rubava) e questo fenomeno della mal ridistribuzione delle tasse creò la famosa Questione Meridionale, cioè fu proprio lo Stato Italiano a creare questo fenomeno che ancora ai giorni nostri non trova soluzione.
Per quanto riguarda il livello di cultura generale il Nord non era certo di gran lunga migliore del Sud anzi: nel 1861, al primo anno di Unità, si registrano ben 7 milioni di analfabeti al Nord rispetto ai 5 milioni del Sud; questa statistica andò man mano a modificarsi come può aiutarci a comprendere lo schema sottoelencato:
- 1861: 7 milioni (NORD) - 5 milioni (SUD)
- 1901: 6 milioni (NORD) - 5 milioni (SUD)
- 1921: 3,5 milioni (NORD) - 4 milioni (SUD)
- 1951: 1,7 milioni (NORD) - 2,5 milioni (SUD)
Ora passiamo al lato finanziario ed economico, bene, chissà quante volte avrete sentito dire che il Nord era più ricco del Sud...idiozia pura ed ecco spiegato il perché: secondo la Borsa di Parigi del 1860, la moneta del Sud valeva 4,25 volte in più rispetto a quella del Nord; le riserve auree (cioè le riserve di oro nelle banche) stimavano le seguenti cifre: nella Banca Nazionale venivano stimate ben 26 milioni di lire mentre nel Banco di Napoli venivano stimate la bellezza di 48 milioni di lire (22 milioni in più), dobbiamo però precisare che la Banca Nazionale del Regno d'Italia era nata dalla fusione di tre banche: la Banca Nazionale Sarda (cioè del Piemonte, visto che il Piemonte e la Sardegna facevano parte dello stesso Stato), la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito, tre banche non riuscivano ad eguagliare il patrimonio della singola banca napoletana. Quindi nei primi 40 anni di regno lo Stato depredò il Sud con un vampirismo economico puro; ma come possiamo dedurre questo vi chiederete? Semplice! Basta controllare le riserve auree del Banco di Napoli dopo pochi anni dall'avvenuta dell'Unità: dai 48 milioni di lire si scese a 43 milioni (5 milioni in meno) mentre la Banca Nazionale dai pochi spiccioli che aveva, cioè 26 milioni di lire, passò incredibilmente a 157 milioni di lire (131 milioni in più). Si dice anche che al Nord l'amministrazione era più organizzata rispetto al Sud; bestemmia colossale: dal 1861 al 1898 furono venduti direttamente dallo Stato 34.866 lotti per circa 130.078.000 lire e dalla Società Anonima 43.124 lotti per 239.869.000 lire, in totale vennero venduti circa 300 ettari per 369.947.000 lire, somma venuta fuori in grandissima parte dal Meridione. Facciamo ora una semplice proporzione: il Nord d'Italia ha il 19,8% del territorio nazionale mentre il Sud'Italia ha il 24,3%. Quando vennero venduti i beni ecclesiastici, al Nord sono stati ricavati oltre 217 milioni; rispettando le proporzioni sono 133 i milioni che dovevano essere ricavati dalla vendita delle terre del Sud'Italia e poiché, invece, sono stati ricavati oltre 224 milioni, il Sud'Italia ha contribuito per una maggior somma di oltre 91 milioni. C'è un episodio che mi garba molto volervi raccontare: nel 1887 il Sud si rifiutò di garantire i debiti della Banca di Sconto torinese, fallita. Il governo, scioglie il Consiglio di Amministrazione nominando un commissario governativo; dopo 12 anni, nel 1898, con la costituzione della Banca d'Italia, alla quale per statuto potevano partecipare solo banche, al Meridione furono assegnate 20 mila azioni sulle 300 mila disponibili (la sola Liguria ne ebbe 120 mila), inoltre c'è un particolare che mette in risalto la totale discriminazione del Nord verso il Sud: la Banca Nazionale aveva la possibilità di aprire filiali al Sud, mentre allo stesso Sud venne impedito di aprire filiali al Nord. Quindi in poche parole possiamo dire che il Nord è diventato più ricco del Sud attraverso imbrogli bancari e leggi a persona (così come accade oggi).
NORD RICCO? SUD POVERO?
"FACILE AVERE RAGIONE QUANDO SI DECIDONO LE REGOLE"
Spero di avervi illuminato su fatti che da secoli ci tengono nascosto, oscurando la nostra Storia. Insorgere è giusto!
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